Coordinamento Cittadino delle Donne per l’Autodeterminazione

Perchè nasce e quali sono il suoi risultati e iniziative politiche piu importanti.

Il Coordinamento Cittadino delle Donne per l’Autodeterminazione si è costituito nel giugno del 2001 nella Casa delle Donne, in seguito all’allarme avvertito da molte di noi nelle parole del governo di allora in merito a temi come l’autodeterminazione delle donne e la sanità in generale.

Al Coordinamento partecipano donne singole e associazioni femminili, operatrici e dirigenti del settore sanità, amministratrici pubbliche, consigliere comunali, provinciali e regionali, giornaliste.
Mettendo in sinergia le diverse competenze abbiamo prodotto documenti, azioni e richieste precise, soprattutto nei confronti della Regione e del Comune.

Il traguardo più significativo è rappresentato dall’istituzione dell’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle Donne, che abbiamo promosso in prima persona agli Assessori competenti. L’Osservatorio si pone come strumento di tutela della salute e del ben-essere delle donne e di promozione di azioni in difesa di tali diritti.

Oggi, come sempre, siamo attive contro tutti i tentativi – da qualsiasi parte provengano – di mettere in discussione l’autodeterminazione delle donne, così faticosamente conquistata, per salvaguardare la libertà di scelta su ogni aspetto delle nostre vite.

Lavorando con la Commissione Pari Opportunità, la IV Commissione e le Consigliere di maggioranza e opposizione del precedente Consiglio Comunale abbiamo fortemente voluto e realizzato l’istituzione dell’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle Donne, che abbiamo promosso in prima persona agli Assessori competenti.

Durante le trattative per la sua istituzione abbiamo ottenuto che l’Osservatorio fosse strutturato in modo da essere lo strumento capace di promuovere azioni per le donne, per la difesa della loro salute e, soprattutto, del loro ben-essere: proprio partendo da questo presupposto, l’Osservatorio si propone, in senso più ampio, come strumento per la tutela di tutti, secondo il presupposto ormai noto che una miglior condizione di vita delle donne corrisponde ad un miglioramento delle condizioni di vita di tutta la popolazione.

Per la prima volta siedono attorno ad un tavolo, in una situazione di assoluta parità, rappresentanti di quella che viene abitualmente definita la società civile, che corrisponde, nel nostro caso, alla presenza in contemporanea di: quattro associazioni di donne, sindacati, Regione, strutture tecniche deputate alla difesa della salute delle donne (vale a dire le A.S.L. cittadine, alle quali afferiscono i consultori, e l’Azienda Ospedaliera O.I.R.M. Sant’Anna) e gli Assessori comunali competenti.

In merito all’attività fin qui svolta nell’Osservatorio da parte del Coordinamento, ci preme porre in rilevo come tanto la ricerca sui consultori pubblici nella nostra città (svolta dal C.I.R.S.De dell’Università di Torino) quanto il convegno sui risultati di tale ricerca, siano scaturiti da nostre proposte.

Attualmente siamo sempre parte attiva e propositiva nell’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle Donne. Siamo particolarmente fiere di questa nostra maternità, perché questo nuovo organismo della nostra città rappresenta una novità in campo nazionale, al punto che altri comuni hanno richiesto materiali informativi o relazioni conoscitive, nell’ipotesi di dar vita a strutture analoghe.

In diverse occasioni abbiamo manifestato pubblicamente le nostre opinioni attraverso conferenze stampa e più volte abbiamo partecipato ad iniziative pubbliche legate ai temi della salute e dell’assistenza, quali ad esempio Forum 32, Torino social forum, campagna referendaria per l’abrogazione della Legge 40.

Rispetto alla precedente giunta regionale di centro-destra, oltre ad indire manifestazioni per la modifica della proposta di legge regionale sull’assistenza, abbiamo preso posizione contro le proposte di Piano socio-sanitario, portando le nostre critiche anche nelle audizioni allora effettuate dal Consiglio Regionale.

Alla fine del 2005 abbiamo promosso, presso l’Istituto Avogadro, le assemblee cittadine per la preparazione della manifestazione nazionale del 14 gennaio 2006 a Milano in difesa della legge 194 e dei consultori pubblici e il Coordinamento si è fatto carico dell’organizzazione pratica della partecipazione di tantissime donne torinesi.

Nel 2006 inoltre, facendo tesoro dell’esperienza accumulata grazie all’attività svolta nell’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle Donne, abbiamo intrapreso una collaborazione con l’Assessorato alla Sanità, richiedendo che venisse attuata una stesura del Piano Socio-Sanitario Regionale rispettosa delle differenze di genere, relativamente sia alla programmazione sanitaria e sia alla raccolta e allo studio dei dati sullo stato di salute della popolazione.

L’osservatorio Cittadino Sulla Salute Delle Donne, in occasione dell’anno della sicurezza nei luoghi di lavoro, organizza un incontro dedicato alla riflessione e al confronto sul tema donna, lavoro, cura e infortuni sul lavoro analizzato secondo una lettura di genere.

Equità di genere: proviamo a farci del bene?

Lettura di genere sugli infortuni e malattie professionali a cura dell’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle donne in collaborazione con il Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASLTO3.

Il 27 novembre 2008 alle 14.00 in Sala delle Colonne, piazza Palazzo di Città 1, l’Osservatorio cittadino sulla salute delle donne, in occasione dell’anno della Sicurezza nei luoghi di lavoro, organizza un incontro dedicato alla riflessione e al confronto sul tema donna, lavoro, cura e infortuni sul lavoro analizzato secondo una lettura di genere. Elemento innovativo e specifico di tale iniziativa è la lettura epidemiologica dei dati in un ottica di genere, confrontata e analizzata alla luce dell’esperienza maturata nei diversi ambiti professionali ed esperenziali.

Parteciperano il Vicesindaco Tom Dealessandri, gli Assessori Marco Borgione e Marta Levi, la Presidente della Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità Maria Lucia Centillo, gli esperti del Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASLTO3 Giuseppe Costa, Antonella Bena e Angelo D’Errico, l’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle donne e l’esperto counselor Giuseppe Melchiorre. Modererà Cristiana Bianchi.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati dati, ricerche e letteratura riguardanti gli ambiti internazionali e nazionali e, sulla base di questi, si cercherà di riflettere sulle differenze di genere e come queste pesano e influenzano la salute delle donne nella sfera lavorativa. Infine, attraverso alcuni esempi e testimonianze indirette, si cercherà di raccontare cosa accade alle donne allorché si presentano eventi traumatici di malattia professionale o di infortunio sul lavoro.

Partecipano all’Osservatorio Cittadino sulla Salute delle Donne:
Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie
Vice-Direzione Generale Servizi Amministrativi e Legali
Divisione Servizi Educativi
Regione Piemonte
ASL TO1 – ASL TO2 Torino Nord ASO O.I.R.M. Sant’Anna
CGIL, CISL, UIL
Associazione Almaterra
Centro Italiano Femminile
Coordinamento cittadino delle donne per l’autodeterminazione
Associazione Vides-Main