Ciclo incontri di psicodramma

Martedì 5 febbraio 2013 ore 18 alla Casa delle Donne inizia un nuovo ciclo di incontri di psicodramma condotti da Lydia Rizzo e Baba Serini.

Lo Psicodramma è un’attività di gruppo, ideata da Jacob Levi Moreno nel 1921, basata sul gioco drammatico libero. Potremmo definirlo, in termini più semplici, “giocare al teatro”.

Descrizione

Martedì 5 febbraio 2013 ore 18 alla Casa delle Donne inizia un nuovo ciclo di incontri di psicodramma condotti da Lydia Rizzo e Baba Serini.

Lo Psicodramma è un’attività di gruppo, ideata da Jacob Levi Moreno nel 1921, basata sul gioco drammatico libero.

Potremmo definirlo, in termini più semplici, “giocare al teatro”, creare in gruppo una rappresentazione, a partire dalle proprie situazioni di realtà. Come si faceva da bambini, quando si diceva, ad esempio: “giochiamo a mamma e papà? Io faccio la mamma…ecc.” Si sceglieva un tema, ci si attribuiva i ruoli e si definiva la scena, e spontaneamente la si “giocava”.

Perché proporlo alla Casa delle Donne?

  • Perché il tema delle relazioni è sempre centrale nella vita delle donne, e lo psicodramma permette di riflettere su come queste si sviluppano per ognuna di noi, sui malintesi, sui conflitti, sulle difficoltà e frustrazioni che ne nascono. Il gioco dei ruoli, lo scambio dei ruoli ci consente di osservare la situazione con gli occhi dell’altra/o, o degli altri e affrontare i nodi centrali della nostra vita da una nuova prospettiva.

  • Perché per le donne in genere è più difficile affermare la propria soggettività, mettersi al centro e dare spazio alle proprie ragioni, ai propri diritti e ai propri vissuti. Lo psicodramma è anche una palestra dove ci si può sperimentare in questo esercizio di autoaffermazione e di consapevolezza.

  • Perché le donne sono più disponibili al cambiamento, se trovano un supporto che le sostenga in questo percorso. Lo psicodramma viene ideato da Moreno proprio con la finalità di liberare la spontaneità e la creatività che ognuna di noi possiede e che viene sovente ingessata nei comportamenti socialmente codificati.

 

Come partecipare 

Gli incontri saranno sempre al martedì dalle ore 18 alle ore 20 presso la Casa delle Donne; vi preghiamo di prenotare, possibilmente entro venerdì 1 febbraio; è  indispensabile per la conduzione del gruppo la presenza di almeno cinque/sei partecipanti. Potete telefonare al 0118124428, oppure al 3496066123 o al 3397734267. Se trovate la segreteria telefonica lasciate pure un messaggio dicendo chiaramente il recapito telefonico al quale potremo ricontattarvi.
Come sempre è previsto un contributo per il finanziamento della Casa delle Donne

Cosa è Psicodramma

Lo Psicodramma è un’attività di gruppo, ideata da Jacob Levi Moreno* nel 1921, basata sul gioco drammatico libero.

Potremmo definirlo, in termini più semplici, “giocare al teatro”, creare in gruppo una rappresentazione, a partire dalle proprie situazioni di realtà. Come si faceva da bambini, quando si diceva, ad esempio: “giochiamo a mamma e papà? Io faccio la mamma…ecc.” Si sceglieva un tema, ci si attribuiva i ruoli e si definiva la scena, e spontaneamente la si “giocava”.

I ruoli imparati da bambini, e più avanti nelle diverse fasi della maturazione, nell’età adulta si irrigidiscono, la spontaneità diminuisce e spesso, per affrontare la vita,ci si trova costretti in ruoli che sentiamo estranei e costrittivi, che ci creano disagio e malessere, perché non rispondono ai nostri bisogni più autentici. Con lo psicodramma è però possibile recuperare la spontaneità.
In questo “gioco” il gruppo si attribuisce e si scambia ruoli e compiti, si è a seconda delle volte attori, registi e sceneggiatori; c’è però al centro un conduttore che guida il gruppo permettendo alla rappresentazione di svilupparsi in modo fertile e costruttivo, consentendo soprattutto l’elaborazione dei vissuti e delle emozioni che emergono dalle diverse “messe in scena”.

Nel gruppo emerge il tema che verrà rappresentato. Il conduttore sceglie il soggetto che sarà l’attore principale, che definirà il canovaccio e attribuirà le parti, o i ruoli secondari, all’interno del gruppo. La rappresentazione che nascerà sarà il luogo nel quale i vissuti dei diversi partecipanti al gioco convergeranno in una situazione collettiva di scambio emotivo, nella quale come nel teatro sarà importante l’effetto catartico. Come attori ci si può calare nei panni di un altro, riuscendo così ad accostarsi al suo vissuto, e sperimentandone sentimenti ed emozioni sarà possibile comprenderne il punto di vista. Chi non prende parte alla rappresentazione, come osservatore parteciperà alla discussione collettiva durante la quale ognuno è invitato a fornire una sua personale interpretazione di quanto ha osservato o esperito nel corso della messa in scena.

Le diverse tecniche nelle quali si articola lo psicodramma favoriscono l’acquisizione di una maggiore conoscenza di sé, promuovono la consapevolezza delle dinamiche relazionali e di gruppo, e facilitano lo sviluppo della capacità comunicativa e il superamento di situazioni conflittuali. Spontaneità e creatività possono essere il risultato conseguito attraverso il riaddestramento emotivo che deriva dal ripercorrere i vissuti dei momenti cruciali della propria vita.

In ogni incontro di psicodramma c’è azione, fluiscono sentimenti ed emozioni, anche il corpo entra in gioco come strumento di comunicazione; si susseguono situazioni ed eventi che, alternando i momenti ludico-liberatori a quelli di riflessione, permettono alle persone del gruppo di conoscersi e di stringere relazioni intense e profonde

* Jacob Levi Moreno, fondò a Vienna, nel 1921 il “teatro della spontaneità”: una forma d’arte in cui si lasciava spazio totale alla creatività e all’improvvisazione; come nel teatro dell’arte non esisteva un copione predefinito, non c’erano però veri attori ma soltanto spettatori a cui veniva chiesto di rappresentare eventi banali accaduti nel corso della giornata.In questo tipo di rappresentazione il pubblico non è passivo ma diventa partecipante. Lo psicodramma nasce da questa prima esperienza.

Prossimi eventi della Casa

  1. Sportello d’ascolto

    5 Settembre - ore 16:00 - 19:00
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