2009 - Dopo la manifestazione di Vicenza
Il 4 luglio 2009 si è svolta a Vicenza una manifestazione contro l'ampliamento della base militare dell'Aeroporto Dal Molin. Riportiamo qui la lettera pervenuta da una donna del Presidio No Dal Molin, che riporta l'intervento fatto all'assemblea alcuni giorni dopo:
INTERVENTO IN ASSEMBLEA DEL PRESIDIO DEL 8/07/2009:
Sabato 4 luglio i fatti mi hanno confermato di essere parte di un disegno politico che non mi appartiene.
Non mi appartengono i caschi, gli estintori, i sassi, gli scudi.
Non mi appartiene la volontà di programmarli e di giustificarli come mezzi di autodifesa.
Non mi appartiene il criterio che il fine giustifica ogni mezzo, criterio di berlusconiana memoria ( e poi quali obiettivi sono stati davvero raggiunti?)
Non mi appartiene la figura retorica del ragazzo che si barda di tutto punto e "da l'ultimo bacio all'amata prima di partire per il fronte", reiterando delle figure stereotipate di maschile e femminile.
Non mi appartiene, come adulta, l'irresponsabilità di mandare avanti a difendermi degli adolescenti.
Si è parlato dal palco, anzi direi dal pulpito, di autodifesa, di essere grati a questi ragazzi perché ci stavano difendendo. Io non voglio essere difesa da nessuno e tanto meno da persone che hanno il volto coperto e le mani piene di sassi.
Il significato di PACE al presidio è cambiato, probabilmente come volevano alcuni e viene detto che finalmente non è più quello assunto in questi anni, dove essere pacifisti in sostanza significava non opporsi mai.
E in questo senso si interviene come portavoce del Presidio No Dal Molin al contro forum G8 dell'Aquila dicendo che sulla scorta delle mobilitazioni contro il Dal Molin nell'indipendence day del 4 luglio e sulla scorta delle manifestazioni dell'Onda, è stato dimostrato come anche le scelte di autodifesa e protezione delle manifestazioni possono essere chiare, limpide e condivise dai protagonisti sociali delle lotte stesse.
Ebbene vi dico: TUTTO QUESTO NON IN MIO NOME.
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IL GRUPPO DONNE DEL PRESIDIO
All'interno del movimento che a Vicenza si oppone all'ampliamento della base militare americana, si è formato nel 2007 un gruppo di donne che ha una sua precisa identità, pur lavorando quotidianamente insieme a tutte le altre componenti del presidio.
Inseriamo qui due documenti in cui le donne del gruppo spiegano le loro scelte:
-> Chi siamo (.doc, 23 Kb)
-> Da un anno camminiamo insieme (.doc, 26 Kb)
Le Donne in Nero italiane, soprattutto quelle che abitano vicino a Vicenza, hanno da tempo un proficuo e continuo scambio di riflessioni e sostegno reciproco; riteniamo che questa sia una esperienza estremamente importante, ma anche attinente ai temi che insieme abbiamo sviluppato a Strasburgo. Per questo vogliamo informarne tutte le donne della rete;
Per contattare il Gruppo Donne del Presidio Permanente No Dal Molin scrivete a
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; il sito è http://www.nodalmolin.it .


